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Topolino sui monti


Topolino sui monti
Photo Information
Copyright: Roberto Innocenzi (cobra112) Gold Star Critiquer/Gold Star Workshop Editor/Gold Note Writer [C: 419 W: 53 N: 286] (6652)
Genre: Places
Medium: Color
Date Taken: 2009-06-28
Categories: Event
Camera: Nikon D40X, Nikkor 18-135mm f/3.5-5.6G ED-IF AFS-DX
Photo Version: Original Version, Workshop
Date Submitted: 2009-07-11 12:57
Viewed: 2947
Points: 20
[Note Guidelines] Photographer's Note
La Fiat 500, affettuosamente detta cinquino, è senza dubbio fra le automobili italiane più famose, anche se gli eventi e le circostanze che hanno portato all'ideazione di questo modello sono molto meno conosciuti. Tutto ebbe inizio da un'idea di Benito Mussolini. Nel 1930, il Duce aveva convocato il senatore del Regno d'Italia Giovanni Agnelli per informarlo della "inderogabile necessità" di motorizzare gli italiani con una vettura economica che non superasse il costo di 5 000 Lire. Un'idea di grande impatto propagandistico che, non appena eletto primo ministro, Hitler si affrettò a copiare convocando Ferdinand Porsche ed intimandogli di realizzare un'automobile dal costo non superiore ai 1 000 marchi; quella che sarebbe divenuta famosa con il nome di "Maggiolino". Difatti, 500 e Maggiolino hanno avuto storie parallele: i due politici richiedevano un'automobile economicamente accessibile e abbastanza comoda. Preoccupato per il difficile incarico, cui avrebbe volentieri rinunciato, Agnelli rimise la questione ai progettisti dell'ufficio tecnico della Fiat che si divisero in due opposte correnti di pensiero. La prima riteneva possibile raggiungere lo scopo con tecnologie e schemi già utilizzati dalla Fiat, risparmiando all'osso su dotazioni e materiali. La seconda, valutando che l'azienda torinese non fosse in grado di fornire un prodotto adeguato in tempi brevi, proponeva di affidare il progetto a Oreste Lardone, un estroso tecnico allievo di Giulio Cesare Cappa, che aveva già realizzato un interessante prototipo di piccola vettura economica per l'Itala. All'inizio, la direzione aziendale Fiat decise di sperimentare entrambe le soluzioni: incaricò l'ufficio tecnico di procedere alla progettazione del modello con standard aziendali e, contemporaneamente, assunse Oreste Lardone, assegnandogli un piccolo gruppo di tecnici ed operai con il quale sviluppare le proprie teorie meccaniche. A Lardone non parve vero di poter disporre delle potenzialità Fiat per attuare le proprie idee che, del resto, erano semplici e chiare: la nuova automobile avrebbe dovuto disporre di quattro posti e di un propulsore bicilindrico di 500 cm³ raffreddato ad aria e dotata di trazione anteriore. Era l'estate del 1931 quando il prototipo della "500 – tutto avanti" fu pronto per la sua prima uscita con a bordo il collaudatore, il progettista ed il senatore Agnelli, impaziente di verificare il prodotto e telegrafare la buona notizia a Mussolini. L'antesignana del "Cinquino" esce dal Lingotto e percorre tranquillamente alcuni chilometri, ma sulla salita del Cavoretto, un incendio propagatosi dal motore costrinse gli occupanti a saltare lestamente a terra. L'incidente era probabilmente dovuto ad una banale fuoriuscita di carburante, ma il senatore ordinò che fossero bandite per sempre le automobili a trazione anteriore dalla FIAT, mentre Lardone venne immediatamente licenziato. La progettazione della piccola vettura proseguì senza entusiasmo fino all'ottobre 1932, quando un'improvvisa visita del Duce allo stabilimento (24 ottobre 1932) rammentò ad Agnelli l'impegno assunto. Il vero motivo dell'improvvisa carenza d'idee consisteva nel fatto che i "mostri sacri" dell'ufficio progetti Fiat (Antonio Fessia e Tranquillo Zerbi) avevano ormai maturato la convinzione che l'idea giusta fosse quella "proibita" di Lardone e, probabilmente, non si sentivano di procedere ad un progetto palesemente sbagliato solo per assecondare le strampalate fobie del Senatore. È lo stesso Fessia che affida l'incarico a Dante Giacosa, un giovane ingegnere già suo assistente nella progettazione della "Balilla", consapevole che è l'uomo adatto per fare ciò che la dirigenza si aspetta. Dante Giacosa prende le redini del progetto e dopo mesi di febbrili disegni e calcoli ne esce una copia in dimensioni ridotte della "Balilla". Introduce comunque alcune innovazione tese a risparmiare peso e costi: il radiatore è posto sopra il motore per risparmiare la pompa dell'acqua, secondo il principio che l'acqua calda va in alto e quella fredda in basso; il telaio è assai semplice con due travi a V dall'anteriore al posteriore; il motore 4 cilindri è con valvole laterali. La dirigenza Fiat è soddisfatta del rispetto della tradizione e autorizza la realizzazione dei prototipi della "500". Il 15 giugno 1936 viene messa in vendita la FIAT 500 A, poi soprannominata "Topolino". Una vetturetta modesta per tecnica e prestazioni, il cui prezzo era di 8 900 lire: venti volte lo stipendio medio di un operaio specializzato e ben oltre le preventivate 5 000 lire. Per la cronaca, nel 1936 Porsche aveva già realizzati i prototipi definitivi della "Maggiolino" che veniva messa in "prevendita" alla cifra di 990 Marchi, ovvero cinque volte lo stipendio di un operaio specializzato. Tuttavia, la "Topolino" riuscirà ad ottenere un discreto successo, anche grazie alla "fame di automobili degli Italiani". Infatti, nell'Italia del 1936 circolano solamente 222 000 automezzi (di ogni tipo, compresi quelli pubblici e militari) per oltre 42 milioni di abitanti. All'incirca, un veicolo ogni 200 persone. Un rapporto dieci volte inferiore a quello della Francia e quaranta volte inferiore a quello degli Stati Uniti nello stesso anno. La produzione della "500-Topolino", con piccoli aggiornamenti nella 500B, continuò anche nel dopoguerra fino ad arrivare a 519 847 esemplari a cui si devono aggiungere i modelli fabbricati dalla licenziataria francese Simca 52 507 esemplari per un totale di 572 354 esemplari. La "500 C" del 1949 era invece quello che chiameremmo oggi un "restyling" con nuovo motore a valvole in testa e un frontale diverso e ammodernato con i fari incassati nella carrozzeria. Sia della 500B che della 500C venne realizzata la versione familiare, denominata "giardiniera", la prima delle quali aveva le fiancate rivestite in legno. Nel 1945, alla morte del senatore Agnelli, Antonio Fessia aveva creduto di poter imprimere alla Fiat una svolta di nuova tecnologia, proponendo una vettura con schema "tutto avanti", ma non sorretto dalle decisioni dei vertici aziendali si dimette ed approda alla Lancia dove, finalmente, potrà dare corpo alle sue idee e progettare quei capolavori di tecnica che portano il nome di "Flavia" e "Fulvia".

The Topolino was the name given to an automobile model manufactured by Fiat from 1936 to 1955. The Topolino (the Italian name for Mickey Mouse, meaning "little mouse") was the name given to the first Fiat 500 which was one of the smallest cars in the world at the time of its production. Launched in 1937, three models were produced until 1955, all with only minor mechanical and cosmetic changes. It was equipped with a 569 cc four-cylinder, side valve, water-cooled engine mounted in front of the front axle, and so was a full-scale car rather than a cyclecar. The radiator was located behind the engine which made possible a lowered wind-cheating nose profile at a time when competitor vehicles confronted the world with flat near vertical front grills. The shape of the car's front gave it exceptional forward visibility. Suspension at the back initially depended on quarter-elliptic rear springs, but somehow buyers frequently squeezed four or five people into the nominally two seater car, and in later models the classis was extended at the rear to allow for more robust semi-elliptic springs. Its top speed was about 53 mph (85 km/h), and it could achieve about 39.2 miles per US gallon (6.00 L/100 km; 47.1 mpg-imp). The target price given when the car was planned was 5,000 lire. In the event the price at launch was 9,750 lire, though the decade was one of falling prices in several part of Europe and later in the 1930s the Topolino was sold for about 8,900 lire. Despite being more expensive than first envisaged, the car was very competitively priced. Nearly 520,000 were sold. In 1955 the mid-size rear wheel drive Fiat 600 was launched by Fiat and that would become the design basis for the new Fiat 500, the 500 Nuova (often called bambino). The 500 Nuova is often thought, mistakenly, to be the only model 500 Fiat.


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roges, fransx, Sharpshooter, Silvio2006, Fortuna, burak28, kanton, Fotocop, Hormon_Manyer has marked this note useful
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Critiques [Translate]

  • Great 
  • roges Gold Star Critiquer/Gold Note Writer [C: 897 W: 0 N: 1845] (8705)
  • [2009-07-11 13:04]

Ciao Roberto !

Super immagine.
Mi piace come hai fatto e lo ha presentato.
Molto buono e interessante e si descrive l'offerta.
Una bella serata e un bel fine settimana,
Adrian

  • Great 
  • fransx Gold Star Critiquer/Gold Star Workshop Editor/Gold Note Writer [C: 2953 W: 139 N: 7397] (41704)
  • [2009-07-11 14:23]

Hi Roberto,
A very sharp capture of this vintage Topolino!
Nice metalic paint!
Very good POV and lighting!
A clean presentation.
Well done.

Francis Xavier

Hi Roberto,
Very sharp shot of this old beauty! The guy in the BG looks quite colour coordinated with the colour of the car, lol. Good exposure and DOF, well seen. All out of smileys for the day sorry.

TFS,
Scott.

Ciao Roberto, ma che bella giardinetta, splendidamente tenuta e magnificamente fotografata, l'aveva un mio zio e mi ricordo tutti i giri che ci ho fatto da bimbo, gran bella foto, bravo, ciao Silvio

Bom dia Roberto,

Excelente fotografia desse simpático veículo!
I like very much the colors, focus, light, contrast and sharpness!
Congratulations and TFS
Sergio

Ciao Roberto, una foto che per nitidezza, taglio, colore è perfetta. Ho guardato anche il WS sono straordinarie anche le due foto postate lì.
Grazie anche per la nota storica. Davvero molto interessante.
Un caro saluto Mari

Hi Roberto!

Beautiful old car.
I like the colors and wood details.
So well conserved model.
Well done and framed.TFS.

Regards,
Paulo.

Ciao Roberto
Wonderful capture and classic car
Great colors and note
Burak

  • Great 
  • kanton Gold Star Critiquer/Gold Note Writer [C: 854 W: 5 N: 1570] (6756)
  • [2009-07-12 13:51]

Ciao Roberto !

Excellent appearence for this old beauty!
nice sharp colours,fine lighting and
reflections.My grandfather drove a Topolino
till 1976,i have a lot of pleasure memories,
and many photos!
Regards and tfs
Kostas

Ciao Roberto,
nota lunga ma interessante, almeno per chi conosce l'argomento. Mio nonno aveva una Topolino che aveva comprato praticamente da buttare e poi se la era sistemata nel (poco) tempo libero. E' rimasta per tantissimo tempo sotto una tettoia nel cortile e noi bambini ci andavamo dentro a giocare quando non ci vedeva. Mi pare fosse nera (era la fine degli anni '60, avevo 7-8 anni).
Mio padre nello stesso periodo aveva comprato una Fulvia Coupé usata, che poi ha dovuto cambiare quando è arrivato un altro "cucciolo" e dietro in tre "cuccioli" non ci si stava...
Passion for engines...
Ciao, Elena

Ciao Roberto,
It's a pity You don't post here anymore, but I use the opportunity to comment a photo of You where subject isn't nature. Beautiful composition of the oldtimer car, nice colors and sharpness, a very interesting view overall. Remains of a great epoch.
Tfs, congrats - and I hope You'll keep posting here, too. Best regards, László

Calibration Check
















0123456789ABCDEF